Il Monte Lema tocca i 1.624 metri di quota e segna il confine esatto tra la provincia di Varese e il Canton Ticino svizzero. Dalla croce sommitale si aprono scorci puliti su Lago Maggiore, Lago di Lugano, Alpi Bernesi, massiccio del Monte Rosa e pianura lombarda.
Questa cima attira escursionisti a piedi, amanti della mountain bike e piloti di parapendio. Ci si arriva in dieci minuti con la funivia che sale da Miglieglia, in territorio elvetico, oppure camminando lungo i tracciati nel bosco che partono da paesi italiani come Dumenza e Curiglia. Dalla vetta si snoda anche la traversata in quota verso il Monte Tamaro, una delle camminate panoramiche più note dell’arco prealpino.
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ToggleDove si trova il Monte Lema e panorama dalla vetta
La montagna divide il bacino del Verbano da quello del Ceresio. Il versante svizzero scende verso i boschi e i nuclei in pietra del Malcantone; quello italiano guarda la Val Dumentina e i rilievi che arrivano fino al golfo di Luino.
In vetta, a 1.624 metri, a ovest si notano le Isole Borromee sul Lago Maggiore, le valli piemontesi e la parete orientale del Monte Rosa. Verso est compaiono i rami del Lago di Lugano, la città svizzera, le Grigne e il profilo del Monte Generoso.
Nelle giornate terse, specie con vento da nord in autunno o a inizio primavera, l’orizzonte a sud lascia intravedere i palazzi alti di Milano e la linea degli Appennini. A nord risaltano invece le creste rocciose delle Alpi Lepontine e le vallate ticinesi.
Il pianoro sommitale è largo, erboso e privo di salti di roccia pericolosi. Questa conformazione permette soste tranquille a famiglie, gruppi e camminatori che cercano una giornata all’aperto su prati aperti.
Come salire in cima con la funivia da Miglieglia?
Per raggiungere la vetta senza il peso del dislivello c’è la funivia che parte da Miglieglia, borgo ticinese a quota settecento metri. L’impianto supera più di ottocento metri di dislivello in sette minuti e lascia i passeggeri sul crinale, a brevissima distanza dal punto più alto.
L’impianto offre alcuni vantaggi pratici:
- Risalita veloce: le cabine viaggiano con corse continue e portano in quota in meno di dieci minuti.
- Imbarco bici e vele: si possono caricare mountain bike ed equipaggiamento da volo pagando una quota extra sul biglietto singolo.
- Parcheggi alla partenza: a Miglieglia ci sono aree sosta per le auto e fermate degli autopostali collegati alla ferrovia di Magliaso.
- Servizio da primavera ad autunno: l’impianto apre a inizio primavera e chiude nei primi giorni di novembre, con partenze regolari ogni mezz’ora.
Dall’arrivo a monte bastano cinque minuti su sterrato pianeggiante per toccare la croce metallica e raggiungere il ristorante. Esistono anche biglietti combinati con la cabinovia del Tamaro a Rivera, pensati per chi compie la traversata a piedi e vuole rientrare senza problemi logistici.
La classica traversata in cresta dal Monte Lema al Monte Tamaro
L’itinerario Lema-Tamaro si sviluppa per dodici chilometri quasi tutti sul filo del crinale, regalando scorci continui sui due versanti svizzero e italiano.
La traccia parte dalla stazione a monte del Lema e termina all’Alpe Foppa, sopra Rivera. La camminata richiede tra le quattro e le cinque ore a passo regolare, con circa ottocento metri di dislivello positivo per via dei continui saliscendi tra vette intermedie come il Monte Gradiccioli (1.936 metri) e il Monte Magno.
Il percorso presenta difficoltà escursionistica media (scala T2), poiché non ci sono tratti attrezzati con cavi o passaggi esposti, ma serve una buona gamba per gestire pietraie e gradoni erbosi. Chi vuole evitare lo strappo ripido del Gradiccioli può imboccare il sentiero basso che taglia a mezza costa sul lato est.
Lungo la cresta mancano fontane e punti d’appoggio fino alla Capanna Tamaro o all’Alpe Foppa. Bisogna partire con scarpe da trekking a suola rigida, almeno un litro e mezzo d’acqua nello zaino e avviare il cammino di buon’ora per non soffrire il caldo estivo sul sentiero scoperto. A Rivera un bus navetta dedicato riporta al parcheggio di Miglieglia.
Gli itinerari a piedi e in mountain bike dal versante italiano
Chi preferisce salire a piedi senza impianti può sfruttare i sentieri del versante varesino, tracciati tra boschi di faggio e betulla. Sono percorsi più impegnativi rispetto alla risalita in funivia, ma garantiscono un contatto più solitario con la montagna.
I punti di partenza più noti sul lato italiano sono:
- Salita da Pradecolo: parte dal rifugio Campiglio (1.184 metri), nel comune di Dumenza, e raggiunge la cima tra faggete e pascoli in circa un’ora e mezza con 450 metri di dislivello.
- Anello da Curiglia e Monteviasco: tracciato più faticoso che sale dalla Val Veddasca, tocca vecchi alpeggi in pietra e raggiunge la cresta al Passo di Agario.
- Partenza dal fondovalle di Dumenza: percorso lungo con oltre mille metri di dislivello positivo per escursionisti abituati a salite ripide nel bosco.
La zona richiama anche molti ciclisti su sterrato. Dal versante italiano partono strade forestali verso la Forcora e le colline di Luino, mentre il lato svizzero ospita discese tecniche da downhill con curve in appoggio e salti. Presso il rifugio in cima è possibile attaccare le e-bike alla presa di corrente prima di iniziare la discesa.
Cosa fare in vetta tra ristorante, osservatorio e parapendio
Sulla spianata sommitale funzionano strutture utili per una sosta comoda. Accanto alla funivia c’è il Ristorante Ostello Monte Lema, che serve piatti tipici come polenta, brasato e formaggi d’alpeggio, mentre le camere interne accolgono chi vuole fermarsi a dormire per assistere all’alba sui laghi.
Sulla cresta spuntano due cupole tecniche visibili dal fondovalle. La prima ospita il radar meteo di MeteoSvizzera, punto cardine per lo studio dei fronti temporaleschi sulle Alpi meridionali. Accanto si trova l’osservatorio astronomico, aperto d’estate per serate divulgative dedicate a stelle e pianeti grazie all’assenza di luci artificiali forti.
I prati inclinati e le correnti ascensionali costanti attirano molti piloti di parapendio e deltaplano. Con cielo sereno si vedono decine di ali staccarsi dal pendio per sorvolare il Malcantone e toccare terra sui prati di Miglieglia.
Chi sale con bambini al seguito può percorrere l’anello didattico attorno alla vetta, dotato di cartelli che spiegano le rocce locali, la fauna selvatica e la flora tipica dei pascoli d’alta quota.
FAQ – Domande frequenti
Quanto è alto il Monte Lema?
La vetta si trova a 1.624 metri di altitudine, esattamente sul confine tra italia e svizzera.
Da dove parte la funivia per salire in cima?
La stazione a valle è a miglieglia, nel malcantone ticinese, e raggiunge la vetta in circa sette minuti.
Quanto tempo serve per la traversata Lema-Tamaro?
Il percorso a piedi in cresta misura circa dodici chilometri e richiede tra le quattro e le cinque ore di marcia.
Si può salire a piedi dal versante italiano?
Sì, partendo da pradecolo nel comune di dumenza si arriva alla croce di vetta in circa un’ora e mezza di cammino.
La funivia trasporta le mountain bike?
Sì, le cabine caricano biciclette ed e-bike pagando un supplemento sul biglietto di corsa semplice.













