Le sagre in Umbria rappresentano l’anima gastronomica della regione, unendo la convivialità dei borghi medievali alla celebrazione di ricette contadine tramandate di generazione in generazione. Dalla primavera all’autunno inoltrato, ogni paese accende i fornelli delle pro loco per valorizzare i prodotti tipici del territorio come la torta al testo cotta sotto la cenere, i primi piatti di pasta fresca tirata a mano come strangozzi e manfricoli, il tartufo nero della Valnerina, la porchetta e le produzioni agricole d’eccellenza.
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ToggleQuali sono le sagre più famose e longeve della provincia di Perugia?
Nella provincia di Perugia si concentrano alcuni degli eventi culinari più antichi e frequentati di tutto il centro Italia. Queste manifestazioni attraggono ogni anno migliaia di buongustai grazie a stand gastronomici coperti, servizio impeccabile dei volontari e menù imperniati su materie prime a chilometro zero.
Le feste gastronomiche imperdibili del perugino sono:
- La Festa della Cipolla di Cannara, organizzata nei primi 2 fine settimana di settembre nel borgo medievale con 6 taverne rionali aperte.
- La Sagra della Patata Rossa di Colfiorito, appuntamento fisso di metà agosto dedicato al celebre tubero IGP degli altipiani montani.
- La Sagra della Torta al Testo di Sant’Egidio, attiva a cavallo tra luglio e agosto con impasti tradizionali cotti direttamente sulla pietra calda.
- La Sagra della Porchetta di Costano a Bastia Umbra, rassegna storica di fine agosto che celebra l’arte millenaria dei maestri porchettai locali.
La Festa della Cipolla di Cannara merita una menzione particolare per la capacità di declinare la rinomata cipolla dolce, coltivata nei terreni alluvionali del fiume Topino, in ogni portata del banchetto.
I menù delle taverne offrono antipasti con cipolle caramellate e torte salate, primi a base di zuppe tradizionali, gnocchi al sugo di cipolla e risotti profumati, fino a secondi di carne stracotti con aromi e insoliti gelati artigianali alla cipolla.
A Colfiorito, invece, la patata rossa diventa la protagonista assoluta di gnocchi fatti a mano conditi con sugo d’oca o carne chianina, ciambelle dolci fritte ricoperte di zucchero e patate arrostite alla brace servite calde nelle fresche serate estive dell’altopiano appenninico.
Gli appassionati di street food regionale trovano a Sant’Egidio la vera torta al testo umbra, una focaccia cotta sul tradizionale disco di ghisa o pietra refrattaria (chiamato appunto testo).
L’impasto lievitato viene farcito al momento con prosciutto crudo nostrano, erba campagnola ripassata in padella con aglio e salsiccia alla brace, regalando un sapore rustico impossibile da replicare nei ristoranti ordinari.
Dove trovare le migliori sagre di pasta fresca e primi piatti tipici?
La pasta fresca senza uovo a base di sola acqua e farina di grano tenero costituisce l’emblema delle sagre paesane umbre. Nei paesi arroccati della media valle del Tevere e della Valnerina, intere brigate di massaie si riuniscono nei giorni che precedono l’apertura degli stand per tirare la sfoglia e tagliare i formati tipici a coltello.
Tra le manifestazioni più rinomate spicca la Sagra del Manfricolo ad Avigliano Umbro, appuntamento fisso della prima metà di agosto dedicato a una spessa pasta rustica simile a un grosso spagtone irregolare.
I manfricoli vengono serviti fumanti con 2 condimenti storici, il sugo bianco alla zozzona, preparato con salsiccia sbriciolata, pancetta e pecorino locale grattugiato, oppure la classica salsa rossa di pomodoro fresco e cinghiale.
A Monteleone d’Orvieto si tiene invece la Sagra degli Umbrichelli Fatti a Mano, dove questa tipica pasta lunga viene condita con sughi di lepre, oca o tartufo estivo. Spostandosi verso la fascia appenninica tra Foligno e Nocera Umbra, borghi come Sellano organizzano feste dedicate alla fojata, una torta salata arrotolata ripiena di verdure di campo selvatiche, e all’attorta dolce aromatizzata con mele e cannella.
Quali sagre valorizzano il pesce d’acqua dolce del Lago Trasimeno?
Le località affacciate sulle sponde del Lago Trasimeno custodiscono tradizioni gastronomiche lagunari molto diverse da quelle dell’entroterra collinare, puntando sulla valorizzazione del pescato di lago e di fiume.
La rassegna più celebre è la Sagra del Gambero e del Pesce del Lago Trasimeno, organizzata a fine agosto nella frazione di San Savino di Magione all’interno delle mura del castello. Qui i visitatori possono gustare il tegamaccio, la tipica zuppa di pesce di lago cotta a fuoco lento nei recipienti di coccio con pomodoro maturo, aglio, peperoncino e tranci di anguilla, persico reale e carpa regina.
Altri piatti richiestissimi sono i filetti di pesce persico dorati e fritti in pastella croccante, la pasta con le uova di carpa e i gamberi d’acqua dolce spadellati con prezzemolo fresco. A Beroide di Spoleto, nei primi giorni di agosto, si tiene invece la Sagra dell’Anguilla e del Gambero di Fiume, che richiama gli amanti delle ricette antiche con anguille marinate o cotte sulla brace ardente di legna d’olivo.
Quali eventi gastronomici autunnali e mostre mercato del tartufo visitare?
Con l’arrivo dell’autunno e delle prime giornate fresche, le sagre estive lasciano il posto a mostre mercato e feste del raccolto incentrate su castagne, funghi porcini, olio extravergine d’oliva novello e tartufo.
I grandi appuntamenti autunnali della tradizione umbra:
- La Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di Città di Castello e di Gubbio, allestite tra fine ottobre e inizio novembre nei palazzi storici.
- L’evento Nero Norcia, la fiera nazionale del tartufo nero pregiato e della norcineria che anima le vie di Norcia tra febbraio e marzo.
- La Festa dell’Olivo e Sagra della Bruschetta a Spello, organizzata a novembre per celebrare la spremitura dell’olio extravergine d’oliva nuovo.
- La Sagra della Castagna di Piegaro, attiva a ottobre nei boschi del Trasimeno con caldarroste fumanti e dolci di farina di castagne.
Durante queste mostre mercato i centri storici si trasformano in percorsi di degustazione all’aperto dove produttori agricoli e tartufai presentano le proprie raccolte.
A Città di Castello e Gubbio il tartufo bianco viene grattugiato al momento su tagliolini all’uovo, uova al tegamino e crostoni di pane casereccio, diffondendo il suo profumo inconfondibile tra le piazze medievali.
A Trevi, in concomitanza con la raccolta delle olive, si svolge la storica Mostra Mercato del Sedano Nero e Sagra della Salsiccia. Il prezioso ortaggio locale a coste scure e cuore tenero viene consumato crudo in pinzimonio con il primo olio della stagione oppure cucinato alla parmigiana con fette di salsiccia di suino locale.
Calendario riassuntivo delle principali sagre in Umbria
La tabella seguente riassume le sagre più importanti della regione, indicando la località, il periodo abituale di svolgimento e i piatti da assaggiare:
| Nome della Sagra | Località e Provincia | Periodo Fisso Indicativo | Specialità Enogastronomica |
|---|---|---|---|
| Festa della Cipolla | Cannara (PG) | Primi 2 weekend di settembre | Zuppe di cipolla, gnocchi al sugo di cipolla e dolci |
| Sagra della Patata Rossa | Colfiorito di Foligno (PG) | Settimana di Ferragosto | Gnocchi artigianali di patata rossa e ciambelle fritte |
| Sagra della Torta al Testo | Sant’Egidio (PG) | Fine luglio – primi di agosto | Torta al testo con erba e salsiccia, salumi umbri |
| Sagra della Porchetta | Costano di Bastia Umbra (PG) | Seconda metà di agosto | Porchetta di suino aromatizzata al finocchietto selvatico |
| Sagra del Manfricolo | Avigliano Umbro (TR) | Prima metà di agosto | Manfricoli bianchi alla zozzona o al cinghiale |
| Sagra del Pesce del Trasimeno | San Savino di Magione (PG) | Fine agosto | Tegamaccio di lago e filetti di persico fritti |
| Nero Norcia | Norcia (PG) | Fine febbraio – inizio marzo | Tartufo nero pregiato, prosciutto crudo IGP e norcineria |










