Puoi portare il tuo cane in aereo sulla maggior parte dei voli di linea, a patto che il peso totale con il trasportino non superi gli 8 o 10 kg per tenerlo con te sotto il sedile, oppure che viaggi nella stiva pressurizzata se la taglia è più grande. Con le compagnie low cost, invece, non hai alternative, quasi tutte vietano categoricamente gli animali a bordo, quindi devi scegliere la compagnia giusta prima ancora di iniziare a guardare gli orari dei voli.
I posti per gli animali sono pochissimi su ogni tratta e le pratiche sanitarie richiedono settimane di anticipo, soprattutto se vai all’estero. Dalle recenti aperture dell’ENAC per i cani fino a 30 kg in cabina fino alle misure delle borse da viaggio e ai controlli di sicurezza ai varchi dell’aeroporto, in questa guida trovi tutto quello che serve sapere per non farti cogliere impreparato al momento dell’imbarco.
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ToggleQuali sono le regole per viaggiare in cabina o in stiva?
Se il cane pesa poco viaggia con te in cabina, altrimenti va nella stiva pressurizzata dell’aereo. La soglia che divide queste due sistemazioni è quasi sempre di 8 o 10 chili, calcolando insieme il peso dell’animale e quello della borsa da viaggio. Con queste misure il trasportino resta posizionato a terra, infilato sotto la poltrona di fronte a te per tutta la durata della tratta.
Quando la bilancia supera questo limite, il cane deve viaggiare nella stiva dell’aereo. Non devi immaginare un vano bagagli gelido o buio, l’area riservata agli animali è ventilata, pressurizzata e riscaldata alla stessa identica temperatura della cabina passeggeri. Il cane sta dentro un kennel rigido ancorato al pavimento tramite cinghie speciali per non subire scossoni durante le manovre di decollo o le turbolenze in quota.
Grazie alle linee guida emanate dall’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) le singole compagnie aeree possono accogliere in cabina anche animali che superano il tetto classico dei 10 chili, senza costringerli a scendere in stiva. Vettori come ITA Airways hanno infatti attivato il programma Large Dog On Board, che ammette cani fino a 30 chili direttamente nei posti a sedere riservati della prima fila o dell’ultima fila su tratte nazionali selezionate. In questo caso compri due biglietti adiacenti (uno per te e uno per il cane) e devi dotare l’animale di pettorina crash-tested omologata secondo gli standard di sicurezza dei seggiolini per auto, oltre a tenerlo con guinzaglio corto e museruola pronta all’uso per non intralciare i corridoi e le uscite di sicurezza.
Durante il volo ordinario in cabina sotto il sedile, invece, non puoi mai tirare fuori il cane dal trasportino. Anche se piange o se pensi che si senta solo, le disposizioni di sicurezza vietano categoricamente di aprire le cerniere, fargli tirare fuori il muso o tenerlo sulle ginocchia fino all’uscita dal terminal d’arrivo.
Quali compagnie aeree accettano i cani a bordo e chi dice di no?
La differenza principale è tra le compagnie di bandiera e le grandi compagnie low cost, che nella maggior parte dei casi chiudono le porte a qualsiasi animale domestico. Se pensavi di spendere poche decine di euro per volare con il tuo cane su una tratta economica, ti conviene cambiare subito strategia di viaggio.
I due vettori low cost più diffusi in Europa non ammettono eccezioni: controllando le condizioni di viaggio Ryanair e il regolamento bagagli e animali easyJet trovi il divieto assoluto di trasporto per cani e gatti, sia in cabina sia in stiva. L’unica deroga concessa da queste due compagnie riguarda i cani guida per non vedenti o i cani da assistenza medica certificati, che possono salire a bordo gratuitamente previa notifica anticipata al servizio clienti. Wizz Air adotta esattamente la stessa identica linea restrittiva, bloccando gli imbarchi per qualsiasi animale d’affezione.
Per volare con il cane devi rivolgerti a vettori tradizionali come Lufthansa, Air France, KLM o Vueling (quest’ultima solo per cani leggeri in cabina entro gli 8 kg). Sul fronte nazionale puoi consultare le regole per animali su ITA Airways, che accetta cani sia in cabina fino a 10-12 kg a seconda dell’aeromobile, sia in stiva fino a 70 kg gabbia compresa, oltre al servizio speciale per cani grandi.
Se ti sposti solo in Italia o verso le nazioni vicine, valuta anche la rotaia, leggendo la guida su come portare un cane in treno ti rendi conto che spesso il viaggio sui binari è molto più comodo, costa meno, ammette cani di qualsiasi taglia senza gabbia (basta guinzaglio e museruola) e ti risparmia tutto lo stress dei controlli in aeroporto.
Quali documenti servono per volare con il cane in Italia e all’estero?
La normativa sanitaria è severa e cambia radicalmente se rimani all’interno dei confini italiani oppure se prendi un volo internazionale diretto in Europa o fuori dall’Unione Europea.
Muoviti con diverse settimane di margine sulla data di partenza. I vaccini obbligatori hanno tempi di copertura precisi per legge e alcune nazioni come Irlanda, Regno Unito, Malta, Norvegia o Finlandia richiedono trattamenti antiparassitari specifici contro l’echinococco (Echinococcus multilocularis), somministrati da un veterinario e certificati sul passaporto tra le 24 e le 120 ore prima dell’atterraggio. Inoltre, per destinazioni extra-UE come gli Stati Uniti, il Regno Unito o il Giappone, l’animale deve avere un’età minima più alta (spesso 15-16 settimane) e potresti dover presentare la titolazione anticorpale antirabbica, un esame del sangue che va eseguito mesi prima.
I requisiti e i certificati sanitari che devi avere sempre pronti sono questi:
- Microchip sottocutaneo registrato all’anagrafe canina: deve rispettare lo standard tecnico ISO 11784/11785 per essere letto dai dispositivi elettronici delle autorità aeroportuali e veterinarie di confine. Se il chip non è conforme, devi procurarti tu un lettore compatibile da mostrare all’imbarco.
- Libretto sanitario per le tratte nazionali: se voli solo tra aeroporti italiani ti basta il libretto rilasciato dal tuo veterinario con tutte le vaccinazioni ordinarie in regola e l’attestazione del microchip.
- Passaporto europeo per animali d’affezione (Pet Passport): obbligatorio appena superi i confini italiani, viene rilasciato dall’ASL veterinaria della tua zona dopo aver verificato l’iscrizione all’anagrafe e i dati del proprietario. Riporta la cronologia medica e i dati anagrafici del cane.
- Vaccino antirabbico in corso di validità: serve per tutti i voli esteri e devi farlo inoculare dopo l’applicazione del microchip e almeno ventuno giorni prima di partire se si tratta del primo richiamo, altrimenti il cane non viene imbarcato per mancata copertura legale.
Molte compagnie estere pretendono anche un certificato di buona salute redatto dal veterinario a ridosso del volo, di solito non più vecchio di quarantotto o settantadue ore, in cui si attesta che il cane non presenta sintomi di malattie infettive ed è idoneo a sopportare il viaggio aereo. Per i voli extraeuropei, infine, chiedi sempre conferma all’ambasciata del paese di arrivo, perché alcuni stati applicano periodi di quarantena obbligatoria all’atterraggio se manca anche un solo timbro sul modulo di importazione.
Come deve essere il trasportino omologato IATA per viaggiare in sicurezza?
La scelta del trasportino deve rispettare gli standard stabiliti dalla IATA, l’associazione internazionale del trasporto aereo. Se compri una borsa qualunque e al momento del check-in gli addetti vedono che non rispetta i requisiti di aerazione o di capienza, l’imbarco del cane salta senza possibilità di rimborso.
Se il cane viaggia in cabina ti serve una borsa morbida o semirigida che misuri all’incirca 46-48 cm di lunghezza, 28-30 cm di larghezza e 20-25 cm di altezza. Queste misure permettono di infilarla sotto il sedile davanti a te. La borsa deve avere pareti in rete traspirante su almeno tre lati per far circolare l’aria e un fondo completamente impermeabile rivestito con un tappetino igienico assorbente, indispensabile se il cane dovesse fare pipì per l’agitazione del viaggio. Non usare borse totalmente flosce che rischiano di collassare sul dorso dell’animale togliendogli spazio vitale.
Per la stiva, invece, la gabbia deve essere rigorosamente rigida, costruita in fibra di vetro o plastica dura e chiusa con bulloni metallici, non con semplici clip a scatto. Il cane deve poter stare in piedi sulle quattro zampe senza toccare il soffitto con la testa o con la punta delle orecchie, deve potersi girare comodamente e stendersi su un fianco in posizione naturale. La griglia della porta deve essere in metallo con una chiusura centralizzata a scatto che impedisca aperture accidentali durante le movimentazioni del personale di terra. All’interno del kennel devi fissare due ciotole vuote accessibili dall’esterno per cibo e acqua, senza lasciare all’interno oggetti liberi che potrebbero ferire il cane in caso di vuoti d’aria.
Un discorso a parte riguarda i cani brachicefali, ovvero le razze a muso schiacciato come bulldog inglese, bulldog francese, carlino, boxer e pechinese. Quasi tutte le compagnie mondiali vietano categoricamente il trasporto di questi cani in stiva. A causa della loro conformazione anatomica, lo stress da calore, l’ansia e i cambi di pressione atmosferica possono provocare collassi respiratori acuti. Se hai un cane a muso corto, l’unica via per farlo volare è tenerlo in cabina sotto il sedile o tramite i programmi per cani grandi, altrimenti devi scegliere un mezzo di trasporto via terra.
Come muoversi in aeroporto: dai varchi di sicurezza all’imbarco
Una volta arrivato in aerostazione, il primo passaggio obbligato è il banco del check-in fisico, anche se hai già la carta d’imbarco digitale sullo smartphone. Gli addetti devono controllare il microchip con il lettore ottico, verificare i timbri sul passaporto e pesare il trasportino insieme al cane per accertarsi che rispetti i limiti di peso della cabina.
Subito dopo ci sono i varchi dei controlli di sicurezza, il punto che crea più dubbi tra i viaggiatori. Il trasportino vuoto deve essere posizionato sul nastro trasportatore per passare sotto lo scanner a raggi X insieme agli altri bagagli a mano. Tu dovrai prendere il cane in braccio (o tenerlo al guinzaglio corto se viaggia con il programma per cani grandi) e attraversare il metal detector a piedi. Una volta oltrepassato il varco, un addetto della sicurezza potrebbe passare un tampone sulle tue mani per il controllo esplosivi di routine, dopodiché rimetterai immediatamente il cane nella sua borsa prima di accedere alla zona commerciale dei gate.
Molti grandi aeroporti italiani e internazionali hanno allestito le cosiddette pet relief areas, zone dedicate ai bisogni dei cani situate sia all’esterno dei terminal sia oltre i varchi di sicurezza. Sono spazi recintati con erba sintetica, sacchetti igienici e ciotole d’acqua dove puoi far sgranchire le zampe al cane prima di chiuderlo nel trasportino per le ore di volo. Approfitta di queste aree per fargli svuotare la vescica un’ultima volta prima dell’imbarco.
Se invece il cane viaggia in stiva, al banco check-in gli addetti applicano le etichette con il codice a barre sulla gabbia e ti chiedono di accompagnare il kennel fino all’area dei bagagli fuori misura (oversize baggage). Da quel momento il cane viene preso in carico dal personale aeroportuale specializzato e trasferito sottobordo tramite furgoni dedicati poco prima della chiusura dei portelloni. All’atterraggio non lo ritroverai sul comune nastro girevole delle valigie, ma verrai indirizzato verso la sala consegne speciali, dove il personale di terra ti riconsegnerà il kennel a mano dopo aver verificato la ricevuta del bagaglio.
Quanto costa il biglietto aereo per il cane e come prenotare il posto?
Il costo per imbarcare un cane cambia a seconda della tratta, della compagnia e della sistemazione scelta. Per la cabina le tariffe oscillano tra i 50 e i 75 euro a tratta sui voli nazionali, salgono a 70-130 euro per i collegamenti europei e possono toccare i 200-250 euro se voli verso destinazioni intercontinentali. Per la stiva le cifre partono da circa 90-120 euro per i voli a medio raggio e superano i 300 euro per i cani di taglia grande su rotte transoceaniche. Se invece usi il servizio per cani grandi in cabina come quello di ITA Airways, oltre al prezzo del secondo sedile passeggero devi aggiungere una tariffa fissa di circa 95 euro a tratta per l’animale.
Non puoi comprare il biglietto per il cane direttamente dai soliti motori di ricerca voli con un semplice clic. Gli aeromobili hanno un limite molto rigido di animali ammessi per ogni volo (spesso solo due o quattro in cabina e un paio in stiva per questioni di sicurezza ed evacuazione rapida), quindi devi verificare la disponibilità prima di pagare il tuo biglietto personale.
Ecco cosa devi fare:
- Chiama il servizio clienti della compagnia prima di pagare il tuo volo: chiedi all’operatore se per quel giorno e su quel volo specifico c’è ancora un posto libero per un animale della taglia del tuo cane.
- Prenota il tuo biglietto e fai agganciare la richiesta pet: comunica subito il codice della tua prenotazione all’assistenza telefonica per farti inserire la richiesta per la cabina (codice PETC) o per la stiva (codice AVIH).
- Attendi la conferma scritta via email: la compagnia si prende in genere dalle 24 alle 48 ore per approvare l’imbarco e inviarti il link per saldare la tariffa speciale dell’animale.
- Arriva ai banchi del check-in con largo anticipo: con un cane a seguito non puoi usare il check-in online, quindi devi presentarti in aeroporto almeno due ore e mezza prima della partenza per far controllare i documenti sanitari e pesare la gabbia.
Inoltre, la gestione alimentare nelle ore precedenti al volo incide moltissimo sulla tranquillità dell’animale a bordo. Lascia il cane a digiuno da cibi solidi nelle quattro o sei ore che precedono il decollo, consentendogli soltanto piccoli sorsi d’acqua fino a un’ora prima dei controlli. Questo accorgimento riduce a zero il rischio di nausea, reflusso o cinetosi causati dalle vibrazioni dell’aereo. Evita nel modo più assoluto di somministrare tranquillanti o sonniferi pesanti senza una prescrizione veterinaria specifica: i sedativi abbassano la pressione sanguigna e deprimono la respirazione ad alta quota, impedendo al cane di compensare autonomamente la pressione nelle orecchie durante la salita e la discesa. Portagli invece una coperta con l’odore di casa da mettere sul fondo del trasportino, qualche snack premiante per la fase di atterraggio e un beverino da viaggio a goccia per bagnargli la lingua durante le ore di volo.
FAQ – Domande frequenti
Ryanair ed easyJet fanno salire i cani a bordo?
Qual è il peso massimo consentito per il cane in cabina?
I cani con il muso schiacciato possono volare in aereo?
Cosa succede ai controlli di sicurezza con il cane?
Conviene sedare il cane prima della partenza?
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