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Lago di Sorapis: sentieri e consigli

Lago di Sorapis

Il Lago di Sorapis, noto anche come Lago di Sorapiss, è un bellissimo lago alpino che si caratterizza per il colore delle sue acque: un turchese intenso, la cui tonalità varia a seconda della luce e delle condizioni atmosferiche.

Si trova in provincia di Belluno, nel contesto delle Dolomiti Bellunesi, a un’altitudine di 1.923 m sul livello del mare. È situato ai piedi del Gruppo del Sorapis, dal quale prende il nome; questo gruppo include diverse cime tra le quali si ricordano la più alta, Croda Marcora (3.154 m), e il Dito di Dio (2.603 m), una guglia rocciosa slanciata e appuntita.

Il lago di Sorapis è una meta che ogni anno attrae un grandissimo numero di escursionisti, in particolar modo durante la stagione estiva, ma non solo. Tra le località turistiche più vicine al lago di Sorapis si ricordano principalmente Cortina d’Ampezzo (a circa 13 km di distanza), Misurina (a circa 6 km) e Auronzo di Cadore (a poco meno di 20 km).

SorapisI sentieri per raggiungere il Lago di Sorapis

Esistono diverse possibilità per raggiungere il Lago Sorapis; il percorso classico, considerato da molti come il più abbordabile, è il sentiero 215, che parte dal Passo Tre Croci, valico alpino a 1.809 m s.l.m., ubicato tra il monte Cristallo a nord e il Gruppo del Sorapiss a sud.

Un’altra possibilità è quella di percorrere il sentiero 217, che inizia in località Fedaravecchia, che si trova nella Val d’Ansiei, una laterale della Val di Misurina.

Il lago di Sorapis può essere raggiunto anche utilizzando prima il sentiero 213 e poi il sentiero 216, sempre partendo dal Passo Tre Croci.

Sono tutti percorsi affascinanti e che offrono prospettive diverse. Non c’è un sentiero “migliore” in senso assoluto, perché ognuno di essi ha caratteristiche uniche.

Il sentiero 215

Come accennato, il sentiero 215 è quello più comunemente scelto per raggiungere il Lago Sorapis. Nella classificazione CAI (Club Alpino Italiano) relativa alle difficoltà escursionistiche, è un sentiero di tipo E, quindi non considerato tra i più complessi a livello tecnico. Tuttavia è un pur sempre un percorso di montagna e non deve essere preso sottogamba dato che presenta alcuni tratti esposti, anche se in questi punti è piuttosto largo e sono presenti cavi metallici. Non è comunque consigliabile a chi soffre di vertigini.

Come nel caso di tutti i sentieri di montagna, dopo una pioggia possono esserci tratti più scivolosi; occorre quindi fare sempre attenzione.

Da un punto di vista panoramico, è un sentiero davvero bellissimo che offre viste spettacolari fra cui il Monte Cristallo, i Cadini di Misurina, le Tre Cime di Lavaredo ecc.

È ottimamente segnalato ed è praticamente impossibile perdersi; la lunghezza del percorso di andata si aggira sui 5,2 km e, a seconda del passo tenuto, si arriva a destinazione nel giro di 2 ore, 2 ore e mezzo circa. Il dislivello è di circa 220 metri, quindi non particolarmente impegnativo. Per il ritorno si può utilizzare il medesimo sentiero Lago Sorapis.

Il sentiero 217

Una delle alternative più note – e meno affollate – per raggiungere il Lago di Sorapis è il sentiero 217, la cui partenza si trova a Fedaravecchia, in Val d’Ansiei, nei pressi dell’ex hotel Cristallo. Anche questo sentiero è di tipo E; non presenta tratti esposti, ma il suo dislivello è di circa 600 m, quindi è decisamente più impegnativo dal punto di vista fisico rispetto al sentiero 215, che comunque non è una “passeggiata”.

La lunghezza, tra andata e ritorno è di poco inferiore ai 12 km e per quanto riguarda i tempi di percorrenza, si devono mettere in conto almeno 5 o 6 ore a seconda del passo tenuto. Anche questo sentiero è ben segnalato (con cartelli, indicazioni sulle rocce e sui tronchi d’albero) e non si corre certo il rischio di sbagliare percorso.

I sentieri 213, 216 e 215

Una terza opzione per un’escursione al Lago di Sorapis prevede di sfruttare i sentieri 213 e 216 per l’andata e il sentiero 215 per il ritorno; è una bellissima escursione ad anello.

La partenza è dal Passo Tre Croci; ci si incammina per il sentiero 213 fin quando non si arriva al bivio di Tardeiba; da qui, svoltando verso sinistra ci si incammina per il sentiero 216 e dopo circa un’ora si raggiunge la Forcella Marcuoira (anche Marcoira); dopo altre due ore circa di cammino si raggiunge il lago. Il ritorno può essere fatto prendendo il sentiero 215.

Dei tre itinerari suggeriti, questo è il più impegnativo; la lunghezza tra andata e ritorno si aggira sui 14 km e il dislivello è di circa 700 m. La durata dell’escursione si aggira sulle 6 ore circa.

Escursioni al Lago di Sorapis: qual è il periodo migliore?

Il periodo migliore per un’escursione al Lago di Sorapis è quello primaverile-estivo, ma anche in autunno, se le condizioni meteo lo consentono, è possibile incamminarsi lunghi i sentieri suggeriti godendo di panorami davvero suggestivi. Il periodo estivo è quello di maggiore affollamento e quindi è consigliabile iniziare l’escursione la mattina presto.

Il lago può essere raggiunto anche in inverno, facendo una ciaspolata; in questo caso è consigliabile scegliere il sentiero 215, ma si tenga presente che occorre molta prudenza considerando che possono esserci tratti ghiacciati e molto scivolosi. Se non si ha la necessaria esperienza, è opportuno evitare un percorso di questo tipo e orientarsi su alternative meno impegnative; nel territorio dolomitico non mancano certo opportunità più semplici.

I bambini possono affrontare un’escursione al Lago di Sorapis?

Sono numerosi gli escursionisti che affrontano il percorso Lago di Sorapis con bambini al seguito, quindi la risposta è sì. Ovviamente occorre un supplemento di prudenza e sarebbe opportuno che i bambini, preferibilmente grandicelli, avessero un minimo di esperienza sui percorsi di montagna. Dei tre percorsi suggeriti, quello preferibile nel caso di un’escursione con bambini al seguito è il 215, sempre tenendo presente che ci sono dei tratti esposti.

Rifugio_Vandelli,_1926_mIl Rifugio Vandelli

Nei pressi del Lago di Sorapis si trova il rifugio “Alfonso Vandelli” dove ci si può fermare per riposarsi dopo le fatiche del percorso e gustare le specialità regionali. Si tenga presente però che il rifugio non è aperto tutto l’anno, bensì dal 20 di giugno al 20 settembre.

Ovviamente si può anche scegliere di mangiare “al sacco” nei pressi del lago, ricordandosi di portarsi dietro i rifiuti che andranno smaltiti correttamente una volta che si è ritornati al punto di partenza.

Il Rifugio Vandelli accetta prenotazioni solo per la cena e per il pernottamento, ma non per il pranzo. Visitando il sito web ufficiale si possono ottenere tutte le informazioni di cui si necessita.

Si può fare il bagno nel Lago di Sorapis?

Per quanto capiti di vedere alcuni che fanno il bagno nel lago durante il periodo estivo, è dal 1° agosto 2019 che è in vigore il divieto di balneazione; divieto che è stato deciso dal Comune di Cortina d’Ampezzo sia per questioni ambientali (si può compromettere l’ecosistema naturale), sia per questioni di sicurezza (il fondale del lago non è visibile e non esiste un servizio di soccorso per i bagnanti). La non osservanza del divieto può costare fino a 500 euro di multa (i controlli sono effettuati dai carabinieri forestali della stazione di Cortina d’Ampezzo e delle località vicine).

Come attrezzarsi per un’escursione?

Per affrontare un’escursione è fondamentale attrezzarsi nel modo corretto, allo scopo di minimizzare i rischi di cadute e di altri inconvenienti.

Fondamentali sono gli scarponi da trekking, necessari per garantire una buona presa sul terreno che nei sentieri di montagna può essere accidentato e scivoloso.

Sono importanti anche le calze tecniche, che mantengono i piedi asciutti, prevengono la formazione di vesciche e forniscono anche un minimo di ammortizzazione.

Per quanto riguarda l’abbigliamento, in montagna si opta generalmente per il “sistema a cipolla”; ci si veste cioè “a strati” così da adattarsi rapidamente ai cambi di temperatura, usuali in montagna.

Di solito si suggerisce un intimo tecnico, che assicura traspirabilità e confort; sopra si può portare una maglietta tecnica e, nel caso di abbassamenti di temperatura, è opportuno avere a disposizione anche una maglia in pile leggero o una giacca impermeabile e antivento.

Nello zaino è opportuno avere una giacca antipioggia, una sorta di “poncho” che può coprire anche lo zaino. Per quest’ultimo esistono anche apposite coperture antipioggia.

Per quanto riguarda i pantaloni, ci si può orientare su quelli convertibili che, all’occorrenza, possono essere trasformati in shorts. Accessori utili sono poi gli occhiali da sole e il cappellino.

Relativamente all’equipaggiamento, dando per scontato uno zaino da 20-30 litri, si ricordano i bastoncini da trekking (non sono indispensabili, ma alcuni li trovano utili per mantenere meglio l’equilibrio), una borraccia, un kit di pronto soccorso (con ghiaccio istantaneo, cerotti da taglio e da vesciche, disinfettante ecc.), un dispositivo GPS o una mappa, una torcia frontale (può essere utile nel caso un’escursione si protragga più del previsto) e qualche snack energetico.

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