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Cosa vedere a Sutri, il borgo degli etruschi

Sutri scorcio

Sutri è un bellissimo borgo situato nella Tuscia viterbese; ha una storia millenaria, tant’è che papa Innocenzo III, verso la fine del XII sec., gli conferì l’appellativo di “Antichissima Città”.
Dove si trova Sutri? Entrata a far parte del prestigioso circuito “I Borghi più belli d’Italia” nel 2019, sorge su un promontorio tufaceo che domina il tracciato della Via Cassia. Si trova a circa 53 km dalla capitale ed è una delle località attraversate dalla Via Francigena, un itinerario storico e culturale, ma anche spirituale, che inizia a Canterbury e termina a Roma.

Sutri, inizialmente insediamento etrusco, fu conquistata dai Romani nel 383 a.C. e, grazie soprattutto al fatto di essere uno strategico punto di passaggio da e verso Roma, acquisì una crescente importanza che mantenne anche dopo il crollo dell’Impero Romano.
Dopo essere diventata un possedimento della Chiesa di Roma, fu conquistata dai longobardi nel 568; fu poi ceduta nel 728 a papa Gregorio II (evento ricordato come “Donazione di Sutri” e che segnò l’inizio del dominio temporale della Chiesa).
Sutri divenne sede vescovile e ospitò importanti concili ecumenici, come quello del 1046 che elesse papa Clemente II e quello del 1059 contro l’antipapa Benedetto X. Nel 1111 vi fu firmato l’accordo che concluse la lotta per le investiture.
In seguito, il borgo subì un progressivo declino, culminato con la fusione della diocesi di Sutri con quella di Nepi nel 1435. Rimase sotto lo Stato Pontificio fino al 1861, anno dell’unità d’Italia.

Centro storico scorcioIl centro storico di Sutri

Ma cosa vedere a Sutri? Il centro storico è particolarmente affascinante. L’ingresso principale al borgo è Porta Franceta, tramite la quale si ha l’accesso a un piccolo mondo nel quale è possibile ammirare case in tufo, balconi fioriti, viuzze caratteristiche e scorci davvero pittoreschi. Conviene avere a portata di mano una macchina fotografica.

Nel borgo sono presenti diverse architetture religiose di grande importanza storica; il principale luogo di culto è la Concattedrale di Santa Maria Assunta, che fu edificata nel XII sec. sui resti di edifici sacri precedenti. È stata consacrata da papa Innocenzo III nel 1207. Dell’antica chiesa in stile romanico però non rimane poi molto visti i molti rimaneggiamenti che si sono succeduti nei secoli e che ne hanno alterato l’originario aspetto.

Sutri cosa vedere? Altre architetture religiose di notevole interesse storico sono la Chiesa di San Silvestro, che conserva buona parte della sua struttura romanica originaria, la Chiesa di San Sebastiano, edificata prima del XIII sec. e la chiesa di San Francesco, con annesso convento, fondata nel 1222.

Merita un cenno anche il museo di Palazzo Döbbing, ubicato nell’ex palazzo vescovile della diocesi di Sutri; deve il suo nome a Joseph Bernard Döbbing, vescovo delle diocesi unite di Nepi e Sutri dal 1900 al 1916.

Da non perdere se si intende visitare Sutri, è poi l’Antico Lavatoio, situato in Piazza dell’Assemblea e probabilmente già esistente nel XIII sec.; è un lavatoio molto lungo, circa 30 metri, realizzato nel tufo; attorno a questa struttura si sistemavano le donne per lavare la biancheria sporca. Fu poi trasformato in fontana. Nelle vicinanze si trova la Chiesa di San Silvestro.

Il Parco Archeologico di Sutri

Il Parco Archeologico di Sutri è senza dubbio uno dei luoghi più interessanti e affascinanti del borgo. Qui si trova l’Anfiteatro Romano, un’opera interamente scavata nel tufo, davvero unica nel suo genere. Questo anfiteatro, che poteva ospitare fino a 7.000 spettatori, era utilizzato per spettacoli e giochi gladiatori. La data precisa di edificazione non è nota, ma si ritiene che si possa datarlo tra gli ultimi decenni del I secolo a C. e i primi anni del I secolo d.C.

A non molta distanza dall’anfiteatro, alle pendici del Colle Savorelli, si trova la piccola chiesa dedicata alla Madonna del Parto, nota anche come Mitreo. La chiesa è di epoca medievale (XIII-XIV sec.) ed è interamente scavata nel tufo; prima dell’edificazione della chiesa, qui si trovava un luogo di culto dedicato al dio Mitra. Nel Mitreo si possono ammirare mosaici e dipinti risalenti all’epoca paleocristiana.

Si ricorda poi la necropoli urbana, uno dei più importanti esempi di tombe rupestri di età romana nel territorio etrusco-falisco. La necropoli si estende per poco meno di 200 metri lungo un costone tufaceo. Oggi sono visibili più di 60 tombe, scavate nel costone su diversi livelli. Si ritiene che la necropoli sia stata utilizzata nel periodo che va dal I sec. a. C. fino al III-IV sec. d. C.

Merita un cenno anche Villa Savorelli (XV- XVIII secolo), splendido edificio su 3 piani, a pianta quadrata, che oggi accoglie eventi culturali e concerti e ospita la sede del Parco Regionale. Il complesso di Villa Savorelli comprende anche un bellissimo giardino all’italiana

civita-di-bagnoregioEscursioni nei dintorni di Sutri

Da Sutri si possono raggiungere velocemente alcune località di grande interesse turistico.

A circa 12 km, per esempio, si trova Caprarola, suggestivo borgo della Tuscia viterbese in cui si può ammirare Palazzo Farnese (anche Villa Farnese), splendido edificio in stile rinascimentale costruito nel XVI sec.

Facilmente raggiungibile è anche Viterbo, distante circa 27 km; questa splendida località laziale è nota anche come Città dei Papi, appellativo giustificato dal fatto che tra il 1257 e il 1281 fu sede pontificia.

A circa 55 km, invece, si trova la famosa Civita di Bagnoregio, la “città che muore”, un borgo arroccato su un’altura tufacea raggiungibile soltanto attraverso un ponte in cemento armato costruito nel 1965. Come Sutri, anche Civita di Bagnoregio fa parte delle località inserite nel circuito de “I Borghi più belli d’Italia”.

 

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