Boccadasse è un borgo marinaro di antiche origini situato lungo la costa ligure e facente parte del comune di Genova. Si tratta di una località molto pittoresca, caratterizzata dalla presenza di case dai colori pastello e di crêuze, i viottoli stretti tipici del territorio ligure (soprattutto genovese), e da un’atmosfera che sembra far tornare il visitatore indietro nel tempo dato che, anche per volontà dei suoi abitanti, si è conservato in gran parte come lo si sarebbe potuto ammirare secoli addietro. In effetti, questo piccolo gioiello del territorio genovese ha mantenuto nel corso del tempo la sua vocazione marinara e le barche ancorate lungo la riva sono una testimonianza tangibile della continuità delle tradizioni locali.
Boccadasse-Genova? Il borgo si trova a circa 5 km di distanza dal centro di Genova ed è facilmente raggiungibile percorrendo Corso Italia (a piedi occorre circa un’ora, mentre sono sufficienti 15 minuti per raggiungerlo con l’auto).
Vi sono diverse ipotesi riguardo al nome del borgo; una delle più accreditate è quella che lo fa risalire alla particolare conformazione della baia che ricorda la bocca di un asino (boca d’âze in dialetto genovese), anche se non vi sono certezze assolute sulla questione.
Non si hanno certezze assolute nemmeno per quanto riguarda l’epoca di fondazione del borgo, ma secondo una leggenda, la località sarebbe stata fondato nell’XI sec. da alcuni pescatori spagnoli scampati a una tempesta che avrebbero trovato rifugio in questa particolare insenatura.
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La spiaggetta di Boccadasse
Una delle più suggestive attrazioni di Boccadasse è la spiaggetta che si trova di fronte a Piazza Nettuno; è una piccola striscia di terra che offre un incantevole contrasto con l’intenso colore blu delle acque che la bagnano. Nel corso del periodo estivo è particolarmente affollata dai locali e dai turisti.
La Chiesa di Sant’Antonio in Boccadasse
La Chiesa di Sant’Antonio in Boccadasse è una chiesa cattolica, intitolata a Sant’Antonio, padre francescano del XIII sec. e patrono della città di Padova.
Fu edificata nel 1706 come cappella dai pescatori e da marinai che al ritorno dalle tempeste in mare vi lasciavano i loro ex-voto, dei modellini di nave costruiti artigianalmente che ancora oggi sono custoditi nella chiesa.
Nel 1745 divenne la sede della Confraternita di Sant’Antonio da Padova; nel 1787, dopo essere stata ampliata, fu consacrata come luogo di culto. Il campanile è stato costruito nel 1827 e nel corso del tempo sono state diverse le opere di restauro. È chiesa parrocchiale dal 25 marzo 1894 ed è custodita dai Frati Minori Conventuali dell’Ordine Francescano. Il 13 giugno di ogni anno vi si celebra la festa del patrono e in quel giorno hanno luogo la Processione del Crocifisso e la cerimonia in mare (i pescatori portano in barca la statua del santo).
Il Castello Türcke
Percorrendo la via “Al Capo di Santa Chiara” si raggiunge in brevissimo tempo il Castello Türcke, una villa costruita nel 1903 su progetto dell’architetto fiorentino Gino Coppedè; l’edificio non è visitabile, ma vale la pena di recarsi nei pressi poiché si godrà di una vista spettacolare sul borgo di Boccadasse, sulla spiaggia di Vernazzola e sulla costa ligure. La villa apparteneva a Giovanni Türcke, un ingegnere svizzero, ma è stata venduta dai suoi eredi dopo la sua morte.
Come raggiungere Boccadasse da Genova
Boccadasse è facilmente raggiungibile da Genova. Per chi viaggia in auto, il borgo è raggiungibile in circa 15 minuti percorrendo Corso Italia. È consigliabile parcheggiare nelle vicinanze per poi raggiungere il borgo a piedi.
Se si usano i mezzi pubblici, si possono utilizzare le linee di autobus gestite da AMT Genova; dal centro si possono prendere la linea 31 oppure la 42 che portano a pochi minuti a piedi da Boccadasse.
Dal centro di Genova, se si vuole fare una passeggiata, il borgo può essere raggiunto anche a piedi, sempre percorrendo Corso Italia.
L’offerta gastronomica
Dal momento che Boccadasse è un tipico borgo marinaro, è il luogo perfetto per gustare specialità a base di pesce. Si possono dare moltissimi suggerimenti in proposito, come per esempio il cappon magro, un piatto tradizionale della cucina ligure preparato con gallette, strati di pesce, verdure e salsa verde.
Un piatto semplice, ma saporito sono le acciughe marinate, uno degli antipasti più richiesti. Un classico è la frittura mista di pesce, mentre un’altra ricetta particolarmente gradita è il branzino al forno.
Ovviamente è quasi un obbligo provare la pasta con il pesto genovese; tra i formati più utilizzati con questo condimento vi sono le trofie e i mandilli de saea (espressione dialettale che sta per “fazzoletti di seta”), un formato di pasta che ricorda le classiche lasagne.
Per un pasto veloce o per uno spuntino pomeridiano, si può optare per la focaccia genovese, gustata da sola o arricchita con del formaggio o con dei salumi.
Infine, per quanto riguarda i dolci, si possono suggerire il pandolce genovese o la torta sacripantina